Prima o poi doveva succedere, l'estate, i suoi profumi, i suoi sapori e il suo non doversi ingegnare troppo su cosa mettersi addosso per una cosetta climaticamente confortevole è finita.
Le mattine e i tramonti cominciano ad essere freschi, mentre la parte centrale della giornata dove un timido sole fa ancora la sua comparsa, se ci si copre troppo la corsa rischia di essere calda ed asfissiante.
Quindi bisogna muoversi in questa via di mezzo che da una parte rischia di rendere la nostra attività calda e poco performante, dall'altra rischia di farci portare a casa un colpo d'aria.
A tal proposito, c'è un errore comune che secondo me è sbagliatissimo: pensare di potersi vestire troppo pesanti all'inizio per poi svestirsi durante l'attività. Questo è un approccio pessimo, perché vestendosi troppo si comincia subito a sudare copiosamente e, nel momento in cui ci si ferma o ci si spoglia per togliersi uno strato, ci si ritrova completamente bagnati e fradici, esponendosi totalmente al freddo e al vento con la pelle sudata. Non è decisamente il massimo per la salute.
Come possiamo gestire quindi questa parte della stagione senza farsi prendere dalle indecisioni, dall'ansia e dalle paranoie?
Ecco alcuni consigli per vestirsi al meglio durante la corsa.
🛑 I capisaldi e le regole d'oro
- No tassativo al cotone: Questa è la prima regola in assoluto che non vale solo per questa parte della stagione, ma per tutti i 365 giorni dell'anno. Il cotone è un tessuto che dà sicurezza all'inizio, tiene caldi e comodi ma nel momento esatto in cui si inzuppa di sudore diventa un'arma micidiale per la nostra salute e per la nostra percezione del clima, o troppo caldo perché la pelle non respira o troppo freddo perché lascia passare l'aria.
- No a giubbioni, pile e tessuti non tecnici: A meno che non vogliate trasformare la vostra sessione di corsa in una malsana e fastidiosa sauna è sempre meglio usare questi tessuti per andare a fare una passeggiata in centro quando andrete a mangiare il gelato.
L'importanza dei tessuti tecnici: Scegliere l'equipaggiamento giusto per evitare sbalzi termici.
⚡ I trucchi furbi e gli alleati della transizione
- Sì ai manicotti: Sono comodi e simpatici da indossare, possono evitarvi l'indecisione di utilizzare una maglietta tecnica a maniche lunghe che si rivelerebbe un toccasana quando il sole non è ancora alto, ma patireste il caldo dopo appena pochi minuti. I manicotti sono l'estensione della vostra t-shirt tecnica o della vostra canotta, e potrete toglierli e rimetterli tutte le volte che volete.
- Largo ai buff e alle fasce: Lo sappiamo, noi runner dei futtutissimi supereroi, ma la cervicale per qualcuno può essere la criptonite. Quindi sì ai buff che scaldano e proteggono il collo e la nuca, si anche alle fasce che tengono calda la testa senza avere lo stesso ingombro della cuffia.
- Sì alle canotte intime: Le canotte tecniche intime sono le maglie della salute dei runner, quando la t-shirt o la manica lunga tecnica non bastano più... Questo però vale sempre per un tessuto tecnico che traspira, non si inzuppa e non fa passare l'aria come farebbe il cotone e il pile.
- Attenzione al vento (il gilet antivento): Se c'è vento o aria tagliente, l'antivento smanicato diventa un alleato formidabile. Blocca l'aria fredda sul petto e sul tronco — le zone più esposte che rischiano di raffreddarsi mentre si suda — senza però chiudere le maniche e trasformare la corsa in una camera a gas, garantendo la giusta protezione dove serve davvero.
- Non cedete alle termiche (o usatele con sale in zucca): Che si tratti di maniche lunghe, maniche corte e canotte, le termiche sono delle vere e proprie alleate dei runner che in inverno sfidano le temperature rigide. Tuttavia, se le temperature esterne si aggirano ancora intorno ai 10 gradi, indossarle a cuor leggero o considerarle uno standard per tutti sarebbe una esagerazione: la percezione del freddo è soggettiva, ma per la maggior parte dei runner a queste temperature si rischia l'effetto sauna, a meno di non essere particolarmente freddolosi.
🏁 La regola finale
Ultima regola fondamentale è quella di cambiarsi immediatamente dopo ogni sessione di corsa evitando di rimanere sudati. Il runner paura non ne ha, può correre con tutte le temperature, sia calde che gelide, ma la cosa fondamentale rimane quella di essere vestiti adeguatamente.
"Il runner paura non ne ha, può correre con tutte le temperature, sia calde che gelide, ma la cosa fondamentale rimane quella di essere vestiti adeguatamente."