Corse di Halloween: qui la paura è veramente la protagonista

Per noi runner ogni occasione è buona per fare festa, sia durante che dopo la corsa. Halloween è ormai alle porte, ma diciamoci la verità: in Italia, essendo questa ricorrenza ben lontana dalle nostre tradizioni, le manifestazioni a tema finiscono per assomigliare più a un assaggio del Carnevale di febbraio che a una notte delle streghe.

Calze con i pipistrelli, fasce con i teschi, qualche maglietta con i gatti neri, un cerchietto con le corna da diavoletto e, a esagerare, un velo di cerone bianco stampato sulla faccia prima di metterci in griglia di partenza. Roba tenera, insomma, roba da social.

Siamo lontanissimi anni luce da quelle feste a tema e da quei kolossal organizzativi che mettono in piedi negli Stati Uniti o fuori dai nostri confini, dove l'atmosfera è così curata, fredda e spietata che non solo un brivido vi attraversa la schiena, ma rischiate di provare attimi di terrore puro, di quelli che ti fanno salire i battiti a soglia anaerobica senza neanche aver fatto uno scatto.

Ovviamente nessuno di noi si siederà mai a prendere un aereo intercontinentale solo per farsi inseguire da uno zombie nel New Jersey, ma passarsi mezz'ora a sognare a occhi aperti guardando cosa combinano là fuori fa parte del nostro essere malati di corsa. Vediamo un po' quali sono le manifestazioni più folli che mandano in delirio l'autunno dall'altra parte del mondo.

Run For Your Lives

1. Run For Your Lives (Stati Uniti)

Metabolizza il concetto: ti spari una 5K a ostacoli in puro stile post-apocalittico. Qui non frega niente a nessuno del tuo personal best o di quanto hai limato sul Garmin, l'unico obiettivo è portare a casa la pelle.

Si parte con delle "vite" (delle semplici bandierine di stoffa) legate alla cintura, e la missione è tagliare il traguardo senza che nessuno te le strappi di dosso. Lungo il tracciato trovi zombie professionisti, gente letteralmente scolpita da make-up artist da set cinematografico hollywoodiano, pronta a sbucarti addosso all'improvviso tra pozzanghere di fango e barriere da saltare.

E fidati che fa paura sul serio, perché gli agguati sono studiati millimetricamente e l'adrenalina ti costringe a scappare a gambe levate come se ti stesse inseguendo un ispettore della FIDAL e tu sei senza il pettorale.

Haunted Trail Runs

2. Haunted Trail Runs (Stati Uniti e Regno Unito)

Qui si alza l'asticella e si fa sul serio, roba da cuori forti. Parliamo di una maratona o di una gara trail che parte rigorosamente a notte fonda, inoltrandosi nei boschi più fitti, bui e isolati della zona.

L'unica concessione alla civiltà è il fascio di luce tremolante della tua lampada frontale. Intanto, l'organizzazione si diverte a piazzare casse acustiche nascoste con sound design spettrali lungo i sentieri, mentre attori mascherati da serial killer veri e propri ti piombano addosso dai rami degli alberi.

L'impatto psicologico del buio pesto unito a questi attacchi a sorpresa trasforma una normale sgambata nel bosco in un thriller a cielo aperto che ti svuota le energie mentali prima ancora di quelle fisiche.

ZombieRunner Halloween Run

3. ZombieRunner Halloween Run (California, USA)

Spostiamoci al sole della California per un evento trail storico che si snoda tra i parchi naturali e polverosi, tipo il mitico Coyote Creek Trail.

Qui la componente di terrore attivo lascia un po' più di spazio alla goliardia e alla festa: l'organizzazione è una macchina da guerra impeccabile e tira fuori dei pacchi gara che noi ce li sogniamo di notte, ma la vera chicca è la marea di runner che si presenta ai nastri di partenza conciata con costumi talmente elaborati, dettagliati e terrificanti da fare impressione anche alla piena luce del sole.

Più che per i mostri del bosco, qui rischi l'infarto a vedere certe maschere assurde sfoggiate dai tuoi "colleghi" sui single track più tecnici.

Le nostre corse italiane

4. Le nostre corse italiane: tra dolcetti e salite killer

E in Italia? Beh, facciamo un bagno di realtà: dimentichiamoci i set cinematografici da Oscar e godiamoci le nostre sane camminate nei parchi o nei centri storici nostrani, che siano nel modenese o nel veronese. Si corre in compagnia, spesso tirandosi dietro i bambini, tra zucche intagliate, chiacchiere e ristori che profumano di dolcetti della nonna e vin brulè bollente.

Zero comparse pronte a saltarti alla giugulare, zero ansia da prestazione horror. L'unico vero spavento, se vogliamo dirla tutta, è trovarsi una salita al 15% dopo il sesto chilometro o scoprire che nel pacco gara è avanzata solo la solita bottiglietta d'olio e una penna biro. Ma in fondo è esattamente questo quello che ci serve: passare una mattinata spensierata con le scarpe da running ai piedi senza rischiare la sincope.

Se volete davvero immergervi in un clima horror cinematografico, non ci sono scuse che tengano: o prenotate un volo intercontinentale o vi accontentate di guardarvi i reel su YouTube mentre siete sdraiati sul divano. Per tutto il resto, ci sono le nostre stramitiche corse di paese, pronte a regalarci chilometri, risate e, mal che vada, un bicchiere di rosso alla fine.

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